Occupazioni abusive: cosa cambia con il nuovo articolo 634-bis del Codice Penale

Nel panorama immobiliare italiano, il fenomeno delle occupazioni abusive rappresenta da tempo una piaga che colpisce duramente proprietari, investitori e famiglie. Con l’introduzione del nuovo articolo 634-bis del Codice Penale, il legislatore compie un passo deciso per contrastare queste situazioni, rafforzando la tutela del diritto di proprietà e accelerando gli strumenti di intervento.

📌 Cosa prevede il nuovo articolo 634-bis?

Introdotto nel 2024, il nuovo articolo 634-bis c.p. punisce penalmente chiunque occupi arbitrariamente un immobile altrui, con pene che possono arrivare fino a due anni di reclusione e multe fino a 10.000 euro.

Ma c’è di più: il reato è perseguibile d’ufficio, e questo rappresenta un cambio di paradigma significativo. In passato, la denuncia era un atto a carico del proprietario, che spesso si scontrava con lungaggini burocratiche e scarsa tempestività degli interventi. Oggi, invece, le autorità possono agire immediatamente, anche senza querela di parte.

🏘️ Qual è l’obiettivo della nuova norma?

Il 634-bis mira a:

Prevenire e contrastare l’uso arbitrario di immobili, soprattutto nei contesti urbani più fragili. Restituire centralità al diritto di proprietà privata, spesso minacciato da occupazioni organizzate o difficili da sgomberare. Snellire le procedure di sgombero, grazie alla possibilità per le forze dell’ordine di intervenire più rapidamente.

⚖️ Le differenze con le normative precedenti

Prima del 634-bis, la tutela contro le occupazioni abusive passava per l’articolo 633 c.p. (“Invasione di terreni o edifici”), ma l’applicazione concreta risultava complessa: servivano tempi lunghi e, spesso, la difficoltà di dimostrare l’arbitrarietà dell’occupazione rendeva difficile ottenere giustizia.

Oggi, con la nuova norma:

La soglia probatoria è più chiara. Le pene sono più severe. L’intervento è più rapido.

👩‍💼 Cosa significa per proprietari e operatori immobiliari?

Per noi professionisti del settore immobiliare, si tratta di un cambiamento importante che:

Rafforza la fiducia nella proprietà privata come bene tutelato dalla legge. Aumenta la sicurezza percepita da parte di chi vuole acquistare o investire. Riduce l’incertezza legata agli immobili sfitti o temporaneamente non occupati.

È anche un messaggio chiaro a chi tenta di speculare su situazioni di degrado o assenza temporanea del proprietario: l’occupazione arbitraria non è più tollerata, e ora ha conseguenze penali più concrete.

🧭 Conclusioni

L’articolo 634-bis rappresenta un cambio di passo nella lotta alle occupazioni abusive: più tutela, più rapidità, più certezza del diritto. Come professionisti, è nostro dovere informare i clienti su questi sviluppi e continuare a valorizzare la legalità, il rispetto delle regole e la centralità dell’abitare.

Testo a cura della dott.ssa Milana Marla

Perito in stima e valutazioni di immobili – Agente Immobiliare