“Dietro le quinte di una vendita immobiliare: ciò che fa davvero la differenza”

Quanti venditori pensano:

“𝑴𝒂 𝒔ì, 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒗𝒖𝒐𝒍𝒆 𝒂 𝒇𝒂𝒓 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒂𝒔𝒂?”

Sembra facile, vero? In parte lo è!
E vi dirò di più: per me, come agente immobiliare senior con anni di esperienza, 𝙢𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙪𝙣 𝙞𝙢𝙢𝙤𝙗𝙞𝙡𝙚 è 𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙥𝙞ù 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙧𝙩𝙚𝙣𝙩𝙚. È il momento in cui, insieme al potenziale acquirente, possiamo immaginare nuovi spazi, nuovi ambienti e il suo futuro. Proiettiamo insieme una nuova vita, condividendo tutte le emozioni che ne derivano.

Ma c’è un 𝑫𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒊𝒏𝒕𝒆 che pochi vedono, ed è quello che 𝙛𝙖 𝙙𝙖𝙫𝙫𝙚𝙧𝙤 𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙚𝙧𝙚𝙣𝙯𝙖. La parte più impegnativa e strategica del mio lavoro si basa su alcuni passaggi fondamentali.

Il primo è il 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤𝙡𝙡𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝙙𝙤𝙘𝙪𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞 (𝘿𝙪𝙚 𝘿𝙞𝙡𝙞𝙜𝙚𝙣𝙘𝙚) con annesso studio e analisi di dati e fattibilità di progetto. Questo passaggio è essenziale per entrambe le parti. Individuare eventuali irregolarità urbanistiche e catastali prima di mettere l’immobile sul mercato permette di evitare brutte sorprese, sia per il venditore che per l’acquirente. Una due diligence completa, inoltre, aumenta 𝙖𝙪𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙡𝙖 𝙛𝙞𝙙𝙪𝙘𝙞𝙖 del compratore e 𝙞𝙣𝙘𝙧𝙚𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙞𝙡 𝙫𝙖𝙡𝙤𝙧𝙚 della proprietà.

Poi c’è la 𝙨𝙚𝙡𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙥𝙤𝙩𝙚𝙣𝙯𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙖𝙘𝙦𝙪𝙞𝙧𝙚𝙣𝙩𝙚. Non tutti quelli che visitano una casa sono pronti o realmente interessati ad acquistarla. Capire le esigenze e la capacità di acquisto del cliente è fondamentale per ottimizzare tempo ed energie. “𝙏𝙪𝙧𝙞𝙨𝙩𝙞 𝙞𝙢𝙢𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞𝙖𝙧𝙞,” “𝙥𝙚𝙧𝙙𝙞𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤” 𝙚 “𝙫𝙞𝙨𝙞𝙤𝙣𝙖𝙧𝙞” —chiamateli come volete—non chiuderanno la trattativa. La chiave è concentrarsi sui clienti davvero motivati e pronti a comprare.

Infine, la negoziazione, che è il cuore pulsante dell’intera transazione. 𝙉𝙚𝙜𝙤𝙯𝙞𝙖𝙧𝙚 non significa imporre, ma 𝙖𝙨𝙘𝙤𝙡𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙖𝙩𝙩𝙞𝙫𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 tutte le parti coinvolte, comprendere le loro necessità e avere una profonda conoscenza del mercato e delle sue dinamiche. Solo così si può 𝙘𝙝𝙞𝙪𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙡’𝙖𝙛𝙛𝙖𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙥𝙖𝙧𝙚𝙣𝙯𝙖 e competenza.

Quindi, sì, mostrare una casa è la parte più piacevole.
Ma è tutto ciò che succede 𝙙𝙞𝙚𝙩𝙧𝙤 𝙡𝙚 𝙦𝙪𝙞𝙣𝙩𝙚 𝙖 𝙛𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙖𝙫𝙫𝙚𝙧𝙤 𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙚𝙧𝙚𝙣𝙯𝙖.

E voi, avete mai pensato a cosa succede prima e dopo una visita?


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